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    letture: documenti

    libri: abbiamo letto nel 2011

    libri: bibliografia generale

Letture: documenti.

 

Per i documenti che si riferiscono alle norme attualitve comunali, provinciali o regionali, o comunque a tutta la documentazione di promulgazione gestionale e a tutta la documentazione di frequente e particolare disposizione collegarsi al blog http://www.crescerefiglialtrui.typepad.com/ alla pagina Documenti scaricabili:

 

 

Libri: abbiamo letto nel 2011.

 

Sono di seguito riportate le recensioni dei libri che abbiamo letto nel 2011 e che hanno elementi di significatività nel campo dell'accoglienza di minori e nel campo della genitorialità.

    Volpini L., Valutare le competenze genitoriali. Teorie e tecniche, Carocci, 2011.
    Descrizione. La valutazione delle competenze genitoriali è un ambito operativo di studi e di ricerche sempre più rilevante nel settore della psicologia clinica e forense. La legge 54/2006 sull'affidamento condiviso ha rovesciato l'impostazione concernente la valutazione della genitorialità: si è passati dal valutare il miglior genitore affidatario al considerare i fattori di rischio che possono essere di ostacolo a una genitorialità sufficientemente buona. I consulenti tecnici e gli operatori dei Servizi sociali sono chiamati a rispondere alla domanda giudiziaria attraverso cornici teoriche, metodi e strumenti mirati che abbiano un'attendibilità clinica e scientifica e che siano basati su un approccio evidence-based. Tale impostazione evita gravi errori di valutazione dovuti ad interpretazioni, riduzionismi e pregiudizi culturali sul buono e sul cattivo genitore. Questo volume è rivolto a psicologi, magistrati, avvocati, assistenti sociali, educatori, studenti, genitori, che vogliono approfondire i meccanismi psicologici e sociali del processo di separazione coniugale, i fattori di rischio e pregiudizio del comportamento genitoriale, i criteri e gli strumenti clinici attuali che stanno alla base di una scientifica ed efficace valutazione delle competenze genitoriali.

    Bruni A., Manuale per famiglie controcorrente. L'accoglienza familiare tra teoria e pratica. Edizioni Psiconline, 2011.
    Descrizione. Questo libro esplora l'accoglienza familiare nelle diverse forme attuate nella società italiana contemporanea. Prende origine dal desiderio di riflettere sulle storie di bambini e di famiglie, e su quanto è cambiata nel tempo la percezione dell'accoglienza nella nostra società, nelle famiglie e nei servizi sociali. L'ambizione è quella di contribuire al ripensamento di concetti e di prassi, rivedendo l'accoglienza senza gerarchie di valore, ma con differenze di ruoli. L'autore, animato da un tranquillo entusiasmo, è divenuto genitore accogliente 25 anni fa. Il tempo necessario per essere in grado di discutere dei problemi dell'accoglienza familiare con l'occhio che ha visto e la mente che nel tempo ha valutato. Ha vissuto l'entusiasmo dell'impresa, le sue difficoltà e le sue sconfitte, sempre con la passione di un vivere al confine, controcorrente. Il processo di restituzione, che questo volume tenta di fare di una esperienza personale vissuta nel collettivo, è un volgersi indietro per vedere il cammino fatto, ma è anche un proiettare in avanti un percorso di vita possibile nell'ambiguità tra bene e male che la nostra società esprime nella sua continua trasformazione. Il libro approfondisce gli aspetti dell'accoglienza tra la teoria e la pratica, sino ad esplorare gli strumenti per essere efficaci genitori adottivi o affidatari nel quotidiano familiare e nel rapporto con i servizi psicosociali.

    Ricciardi A., Il tuo cuore la mia casa. Dietro la quotidianità dell'affido, Ares, 2011.
    Descrizione. «Che cosa c'è di più semplice per due genitori di spalancare la porta di casa e del cuore per accogliere un bambino non concepito da loro?». A questa osservazione di don Giussani hanno risposto don Mauro Inzoli e le sue famiglie. Come? Semplicemente spalancando la porta di casa e del cuore, senza dover inventare nulla. In questo modo è nata l'Associazione Fraternità nel 1984 e ugualmente opera e si espande ancora oggi, permettendo a tantissimi nuovi bambini di trovare casa e accoglienza con la formula dell'affido, che qui è mostrata per intero, anche nei suoi aspetti giuridici. Ma il contenuto di queste pagine è, soprattutto, il frutto di "storie, fatti, vita, vangelo vissuto, tanta umanità". Così il card. Ennio Antonelli, presidente del Pontifico Consiglio per la Famiglia, ci introduce alla lettura di un libro che si fa incontro con genitori e figli che si raccontano; e "leggendo senti le voci dei protagonisti, intravedi i loro volti, uno più bello dell'altro".

    Nhat Hanh Thich, Fare pace con se stessi. Guarire le ferite e il dolore dell'infanzia, trasformandoli in forza e consapevolezza, Terra Nuova Edizioni, 2011.
    Descrizione. In ognuno di noi è presente un bambino o una bambina sofferente, che versa lacrime sulle ferite del passato, impedendo loro di cicatrizzarsi. Questo libro insegna a fare pace con noi stessi. A dialogare con il bambino interiore per affrontare la vita adulta con più serenità e consapevolezza. Pagina dopo pagina, Thich Nhat Hanh, senza negare le difficoltà e il rischio di eccessive semplificazioni, ci guida lungo quel percorso indispensabile per riconoscere i traumi e i dolori dell'infanzia. Si tratta di pratiche concrete e accessibili a tutti, grazie alle quali diventa più facile accettare e poi trasformare la rabbia, la tristezza e la paura che ci impediscono di vivere pienamente da adulti. Con gentilezza e poesia siamo sollecitati a guardare dentro di noi per scoprire come i nostri conflitti interiori siano all'origine di tensioni con noi stessi e con gli altri. E questa scoperta ci aiuta a comprendere il passato e a vivere in pace nel qui e ora, migliorando il nostro quotidiano e la qualità delle nostre relazioni.

    Montanari M., Dall'infanzia all'adolescenza. Educazione alla criticità, Quattroventi, 2011.
    Descrizione. Il presente contributo propone riflessioni, spunti e sviluppi riconducibili ai temi dell'educazione e dei processi formativi che si misurano inevitabilmente con le provocazioni e le suggestioni della cronaca quotidiana. All'interno di questo scritto è possibile trovare alcuni spunti di analisi, per operare meglio quando si tratta di fare educazione dal vivo. Il contributo, che si articola in cinque capitoli, tratta delle emergenze educative, quanto mai attuali oggi, e del loro rapporto con le vicende sociali e culturali della post-modernità. La trattazione degli argomenti è corredata da casi, esempi grafici ed esperienze esplicative che si snodano lungo il testo e lo arricchiscono di testimonianze che possono dar vita ad ulteriori riflessioni.

    Bobbio A., Pedagogia dell'infanzia e cultura dell'educazione, Carocci, 2011.
    Descrizione. L'autore affronta in una prospettiva epistemologica e fondativa i principali snodi teorici che innervano la pedagogia dell'infanzia oggi, tanto nelle sue componenti interdisciplinari e transdisciplinari - quindi di connessione con le altre scienze della formazione -, quanto nelle implicazioni di ordine etico e deontologico, connesse all'esercizio della funzione educativa. Lo studio, dal respiro prospettico e multifocale, mira a una sistematizzazione di alcune categorie cardine del discorso pedagogico (la persona, il gioco, lo sviluppo, la crescita, la cura, l'intenzionalità...) ricollocandole in un contesto teoretico, all'altezza delle sfide del XXI secolo, contrassegnato dall'intersezione, dall'ibridazione e dal costante superamento dei tradizionali paradigmi di riferimento cui ha attinto la pedagogia del Novecento: attivismo, costruttivismo, etologia, psicoanalisi. Il volume è indirizzato a quanti richiedano un testo propedeutico e introduttivo alla pedagogia dell'infanzia, siano essi aspiranti educatori dei nidi, educatori professionali o insegnanti di scuola dell'infanzia o primaria, come pure a coloro che ricerchino una trattazione specifica degli aspetti teorici ed epistemologici connessi all'educazione del bambino nella prima e nella seconda infanzia.

    Camerini G. B., Sechi E., Riabilitazione psicosociale nell'infanzia e nell'adolescenza, Maggioli, 2011.
    Descrizione. La riabilitazione può essere intesa come un processo di apprendimento e ri-apprendimento corretto capace di stimolare e sostenere le risorse adattive in rapporto al processo di sviluppo. Al di là degli ambiti d'intervento legati alla disabilità, oggi si va sempre più delineando un'area di intervento riabilitativo riguardante il cosiddetto rischio psicosociale. La riabilitazione psicosociale si rivolge quindi a quelle condizioni familiari e sociali che, al di là dell'esistenza di una patologia psichica più o meno invalidante, configurano un rischio in grado di porre a repentaglio i potenziali evolutivi del bambino o dell'adolescente, compromettendo la sua salute mentale. In essa confluiscono i contributi della psicologia clinica e dello sviluppo, della neuro-psichiatria infantile, della psicologia della famiglia, della psicologia sociale e giuridica, della psichiatria forense, designando un'area che risulta particolarmente feconda per le potenziali applicazioni operative. Il volume si rivolge agli operatori che agiscono in questo settore (neuropsichiatri infantili, psicologi, assistenti sociali, educatori), offrendo, all'insegna di un approccio integrato e multidisciplinare, principi ed esperienze cliniche utili per valutare le situazioni a rischio e per programmare e monitorare gli interventi più efficaci.

    Burani Procaccini M., Zimpo M. G., Guida pratica all'adozione, Salani, 2011.
    Descrizione. Malgrado l'elevatissimo numero di bambini di tutto il mondo che sono in attesa di una famiglia e la disponibilità di tante coppie, oggi nel nostro paese le adozioni internazionali sono ancora molto complicate, e quelle di bambini italiani, ospitati in case famiglia o in istituti di accoglienza temporanea, sono quasi impossibili. Questo perché la legge italiana sulle adozioni non è aggiornata, e l'iter procedurale è troppo lungo e incerto. Cosa fare allora? Come realizzare il sogno di tantissimi aspiranti genitori di riuscire a adottare un bambino in tempi relativamente brevi e certi, con costi sostenibili e, soprattutto, con procedure chiare e affidabili? Corredato di storie e testimonianze, questo libro offre un valido e pratico sostegno in tutte le varie fasi del processo adottivo, con la spiegazione di tempi, costi, requisiti necessari, enti convenzionati. Una guida che vuole incoraggiare e sostenere tutti quei 'genitori nel cuore' desiderosi di offrire se stessi agli innumerevoli piccoli 'assetati di affetto e di accoglienza, e capaci di amare a volte anche più di un figlio naturale'. Perché la maternità e la paternità non sono solo dati biologici, ma sono frutto di amore, di generosità, di rispetto, di una scelta precisa e responsabile, e, come recita la Convenzione sui Diritti del Fanciullo, 'ogni bambino ha diritto a una famiglia'.

    Genni Miliotti A., Ci vuole un paese. Adozione e ricerca delle origini. Testimonianze e strumenti per un viaggio possibile, Angeli, 2011.
    Descrizione. Testimonianze, contributi originali e storie vere di persone adottate che hanno compiuto il "loro" viaggio alla ricerca delle proprie origini. Il volume vuole essere uno strumento utile per genitori, operatori, e per gli stessi adottati, per affrontare meglio questo difficile percorso. L'identità è il tema intorno al quale si costruiscono, crescono, vivono o muoiono le relazioni all'interno della famiglia adottiva. Spesso la famiglia esplode perché non lo si affronta mai, o lo si affronta nel modo sbagliato. Spesso i genitori non comprendono quelle nostalgie che affiorano nei propri figli per il proprio paese di origine, per amici e familiari che si ricordano ancora, o che si vorrebbe finalmente poter conoscere. E gli adottati poi finiscono per partire, soli, per un viaggio alla ricerca delle proprie origini. In questo libro l'autrice ha raccolto testimonianze, contributi originali e storie vere di persone adottate che hanno compiuto il "loro" viaggio alla ricerca delle proprie origini. Il progetto è di fornire uno strumento utile per genitori, operatori, e per gli stessi adottati, per affrontare meglio il difficile percorso. Le tante storie ci aiutano a comprendere quanto sia importante, nella relazione familiare, mantenere tutti gli elementi possibili per una salutare continuità. Perché i bambini che si adottano non nascono nel momento del nostro incontro con loro, ma hanno un passato, e legami con luoghi e paesi.

    Oliverio Ferraris A., Il cammino dell'adozione, BUR, 2011.
    Descrizione. L'adozione non è un'esperienza anomala da guardare con diffidenza, ma neppure una facile soluzione ai problemi di chi desidera un figlio o ha bisogno di genitori. Anna Oliverio Ferraris rifiuta ogni semplificazione e in questo libro suggerisce che l'adozione è un cammino, da percorrere con passione e pazienza, con rispetto e onestà. Ci aiuta a capire che le "diversità" che questa avventura porta con sé - famiglie fondate su una scelta e non sul sangue, culture e colori differenti, identità sepolte nel passato, ferite che nessuno può rimarginare - non vanno né negate né enfatizzate, ma vanno accettate per quello che sono, con tutta la serenità di cui siamo capaci.

    Ortolani L., Due figlie e altri animali feroci. Diario di un'adozione internazionale, Sperling & Kupfer, 2011.
    Descrizione. "Fate un giro sui forum dei genitori che stanno cercando di adottare. Ovunque, la richiesta di un consiglio su come rispondere agli psicologi, se sia meglio raccontare tutto, ma proprio tutto, oppure se sia più prudente tacere del nonno che ammazzava le vecchie e le sotterrava nell'orto, accennando solo all'incredibile dimensione delle zucchine. E poi tutte quelle domande, cercando non si sa cosa. Com'erano i tuoi genitori? Hai fratelli? Com'è il vostro rapporto? Hai nipoti? Credi negli UFO? Sette per otto?" Lo stile è quello inconfondibile ed esilarante di Leo Ortolani. La storia, però, questa volta è vera: lui e sua moglie Cate in trasferta in Colombia, alle prese con l'adozione di due tenerissime sorelline, Johanna e Lucy. Un'esperienza difficile e piena di sorprese, come sanno tutti coloro che ci sono passati o che ancora sono in attesa di diventare genitori, che in questo libro, arricchito da 24 vignette inedite, si trasforma in un'avventura di comicità e dolcezza.

    AAVV, Adozione nazionale ed internazionale, CEDAM, 2011.
    Descrizione. L'adozione, insieme con la separazione ed il divorzio, costituisce il "cuore" del diritto di famiglia e dà luogo ad un gran numero di procedimenti, che si svolgono dinanzi al tribunale per i minorenni ed impegnano gli operatori del diritto, tra cui molti giovani avvocati che, con entusiasmo, si dedicano a questa materia. La normativa relativa all'adozione è stata oggetto di riforma nel 2001, ma alcuni contenuti di essa sono entrati in vigore dall'1 luglio 2007 e, quindi, l'illustrazione delle disposizioni e la discussione dei problemi applicativi rivestono carattere di concreta attualità. L'adozione, che in passato aveva finalità successorie e di conservazione del cognome e successivamente è divenuta un importante momento di solidarietà sociale e tutela dei minori, è il terreno nel quale si sottopone a verifica la possibilità di instaurare rapporti familiari, di forte intensità affettiva, prescindendo dall'esistenza di vincoli di sangue. L'esperienza millenaria ha dimostrato che ciò è possibile e che le famiglie adottive non differiscono da quelle nelle quali la filiazione si pone sul piano biologico. Il volume si occupa altresì dell'adozione internazionale e fornisce al lettore una chiara mappa giuridica, che consente di orientarsi tra le norme, le prassi e le attività necessarie per portare la stessa a compimento.

    AAVV, Lavorare nell'adozione. Dalle ricerche alla prassi operativa, Angeli, 2011.
    Descrizione. Il notevole incremento quantitativo della realtà delle adozioni in Italia e nel mondo e l'emergere di complessità rilevanti nel suo dispiegarsi, rende sempre più pressante la necessità di approfondirne le caratteristiche ed i fattori protettivi e di rischio. Comprendere le peculiarità dell'adozione e riflettere sulle ricadute operative che tali conoscenze possono avere sulla pratica quotidiana del lavoro psico-sociale è, senza alcun dubbio, la strada maestra per garantire il miglior andamento di questa specifica forma di essere famiglia. In questa prospettiva di dialogo fecondo tra ricerca e prassi, si pone questo testo. Le differenti visuali, infatti, favoriscono un confronto vivace, che si arricchisce anche grazie alla decisione di porre il focus degli interventi non solamente sui fattori di rischio, ma anche e soprattutto sulla resilienza, ossia sulle singole differenze e sui fattori contestuali che prevengono, minimizzano e/o migliorano l'impatto di esperienze negative di tipo biologico e sociale sulla crescita dei minori adottivi. Costante è anche il riferimento alla prassi con specifiche indicazioni sulle possibili conseguenze che le acquisizioni teoriche possono avere nel contesto lavorativo. Curato da due tra i massimi esperti internazionali sull'argomento, il testo si rivolge in particolare a clinici e operatori psico-sociali dell'adozione.

    Compagnoni E., Scarabocchi e non solo. Per una pedagogia del disegno nei nidi e nelle scuole dell'infanzia, La meridiana, 2010.
    Descrizione. Uno scarabocchio è uno scarabocchio. Eppure attraverso gli scarabocchi si cresce. Si comunica col mondo, si rappresenta il proprio mondo interiore, si libera la propria immaginazione. Poi con l'età lo scarabocchio si struttura e diventa disegno. Così un occhio attento può leggere lo sviluppo della personalità. Attraverso l'evoluzione del disegno infantile, dai due ai sei anni, un insegnante può cogliere come dagli "scarabocchi" il bambino passi a forme cui attribuisce significati e a rappresentazioni ben comprensibili nei suoi contenuti tematici. Attraverso il disegno si può recuperare la multidimensionalità e la complessità della vita cui partecipa un bambino. La ricchezza educativa della rappresentazione grafico-pittorica è strettamente connessa ai contenuti di memoria e alle emozioni evocate dalla ricostruzione dei ricordi personali. Insomma, dopo i cinque anni, nel disegno si riflette il bambino, la sua coscienza personale e la trama biografica del suo protagonismo soggettivo e sociale. Per decodificare questa complessa rappresentazione occorre acquisire non solo consapevolezza e competenza tecnica ma anche un adeguato approccio metodologico. Questo libro sostiene l'insegnante nel lavoro di costruzione di contesti comunicativi in cui aiutare il bambino a ricordare, riflettere, ascoltare e confrontarsi. Insomma ad esprimersi e, quindi, a conoscersi.

    AAVV, A Babele non si parla di affido. Costruzione e gestione dei progetti individualizzati di affidamento familiare dei minori, Angeli, 2010
    Descrizione. E' possibile promuovere un linguaggio condiviso tra i diversi attori implicati nei percorsi di affido familiare? La "fatica della complessità", insita nella gestione degli interventi di affido, genera sovente diffidenze e frammentazione: una "babele" in cui si fa fatica a co-progettare e che pregiudica la rete di protezione del bambino. La capacità di governare il progetto di gestione è ciò che determina la qualità di un affido, a partire dalla valutazione preliminare di fattibilità (assessment) e dalla tessitura della rete; essa è la metacompetenza attraverso la quale si attuano, secondo modalità condivise in équipe, i vari interventi specifici. Iniziando con riflessioni generali sul senso della protezione e dell'allontanamento, il testo propone agli operatori un modello di presa in carico incentrato sulla valorizzazione della complementarietà degli approcci per poter pensare-progettare-fare-valutare quanto si mette in atto in favore di minori che necessitano di esperienze familiari integrative.

    AAVV, Curare l'adozione. Modelli di sostegno e di presa in carico dei percorsi adottivi, Cortina, 2010.
    Descrizione. La miglior terapia per un figlio adottivo è l'adozione stessa e quanto i genitori adottivi possono offrire in termini di comprensione e riparazione è molto più significativo di quanto possono offrire altri adulti, compresi i terapeuti. Ma anche genitori con un rapporto di coppia equilibrato possono essere destabilizzati dall'arrivo di un bambino gravemente traumatizzato e, se l'adozione entra in stallo, è necessario "curare l'adozione", cioè far convergere la cura dei bambini problematici e quella delle famiglie adottive. Sulla base di un'ampia esperienza clinica, gli autori sostengono che la vera sfida consiste nel costruire una relazione di attaccamento, producendo una modificazione dei modelli mentali e delle rappresentazioni del bambino.
     
    Comelli I., Greco O., Iafrate R., Tra le braccia un figlio non tuo. Operatori e famiglie nell'affidamento di neonati. Angeli, 2010.
    Descrizione. Il volume analizza i risultati di una ricerca esplorativa sull'affidamento familiare di neonati, attraverso un'indagine su alcuni Centri Affido che per primi in Italia ne hanno curato la realizzazione. La ricerca è inserita all'interno di una cornice teorica che, a partire dalla letteratura internazionale e nazionale sul tema, si sviluppa in un dibattito in cui vengono messi a confronto gli approcci teorici chiave di chi si occupa di tale materia. Si tratta di una ricerca qualitativa che ha visto protagonisti sia gli operatori dei centri affido sia i genitori affidatari, allo scopo di individuare le rappresentazioni entrambi hanno riguardo all'istituto dell'affido di neonati, a se stessi e agli altri attori "sulla scena". A questo scopo è stato utilizzato un approccio multi strumento: con gli operatori un'intervista e un questionario, con le coppie di affidatari un'intervista ed uno strumento grafico-simbolico creato ad hoc. L'ultima parte del volume - dal taglio più applicativo - ripercorre il percorso metodologico che l'operatore psicosociale è chiamato ad affrontare nel suo lavoro quotidiano, a partire dal presupposto che occorre "conoscere per intervenire" e "riconoscere per valutare" ed offre una lettura dialettica di alcuni strumenti in uso agli operatori. La peculiarità del volume è rappresentata non solo dall'attualità del tema - si tratta infatti di una prima ricerca esplorativa sulla recente innovazione dell'affido di neonati - ma anche dall'approccio multi-strumento.

    Avigliano L., Felcioloni P., L' adozione. La disciplina dell'adozione nazionale ed internazionale aggiornata ai recenti interventi legislativi e giurisprudenziali. Formulario e appendice normativa. Il Sole 24 Ore, 2010.
    Descrizione. La crescente sensibilità nei confronti del diritto del minore di età a vedersi assicurata una normale crescita nell'ambito di una famiglia accogliente favorisce il ricorso allo strumento dell'adozione, laddove tale diritto, nonostante interventi di sostegno sociale, non può essere assicurato all'interno della famiglia naturale. L'adozione tratta gli istituti dell'affidamento e dell'adozione seguendo le linee tracciate dalla legge 4 maggio 1983, n. 184 (così come modificata dalla legge 28 marzo 2001, n. 149, dal Codice civile e dalle convenzioni internazionali) oltre ai profili di approfondimento giurisprudenziale, in quanto gli argomenti trattati presentano problematiche spesso risolte dai giudici; l'opera tiene conto della recente sentenza delle Sezioni Unite del 1 giugno 2010, n. 13332. Il volume analizza le diverse forme di adozione e si propone di affrontare tutti gli aspetti, sostanziali e processuali, degli istituti, anche alla luce dell'entrata in vigore della legge n. 149 del 2001 a partire dal 1 luglio 2007 in materia di difesa d'ufficio nelle procedure di adozione, nonché del D.P.R. n. 108 del 8 giugno 2007 recante la disciplina di riordino della Commissione per l'adozione internazionale. Completano il volume un pratico formulario con i più importanti modelli e fac-simile e un'aggiornata appendice normativa.

    AAVV, Dove va l'accoglienza dei minori? Limiti e prospettive dell'affido familiare in Campania, Angeli, 2009.
    Descrizione. Dove va l'accoglienza dei minori in Campania? Si tenta di rispondere approfondendo la realtà regionale dell'affidamento familiare, tramite indagini, confronti, proposte. Emerge un quadro in cui, senza negare la presenza di interessanti sperimentazioni e di alcuni centri di eccellenza, le politiche e gli interventi per l'affidamento familiare appaiono insufficienti, con servizi affidi e reti di affidatari spesso giovani e di modeste dimensioni, che riescono a dare risposte ad un ridotto numero di situazioni. E così che in Campania l'affidamento familiare rappresenta ancora una forma marginale di risposta ai bisogni di accoglienza dei minori temporaneamente privi di un ambiente familiare idoneo, i quali in maggior parte vengono collocati in comunità residenziali.
     
    Forcolin C., Io non posso proteggerti. Quando l'affido finisce: testimonianze e proposte perché gli affetti possano continuare, Angeli, 2009.
    Descrizione. L'adozione è per sempre, l'affidamento è a termine. I bambini piccoli non lo sanno e spesso vivono il distacco dalla famiglia affidataria come un terribile abbandono. Eppure non è necessario infliggere loro simile ferita, la nostra legge non lo pretende. Ma la nostra legge è volutamente ambigua e viene interpretata e attuata in due modi diametralmente opposti: in suo nome si separano bambini e adulti che si amano teneramente oppure si rinsaldano legami preziosi. Dipende da chi la applica. Tutti gli operatori sociali, i politici e coloro che si occupano dell'infanzia nel nostro paese devono prendere coscienza di questo problema, per non creare più orfani per legge.
     
    AAVV, Famiglie affidatarie. Risorsa educativa della comunità, La scuola, 2008.
    Descrizione. I saggi raccolti nel volume sono stati stimolati dai risultati conseguiti nel corso di un focus group con alcune coppie affidatarie e sollecitano a concepire l'affido come risorsa personale, familiare e sociale attraverso cui tendere a nuovi spazi di convivenza in cui prevalga la solidarietà interumana. Le famiglie affidatarie, mantenendo la convinzione che attraverso l'educazione sia possibile aiutare un soggetto a ridefinire la propria identità e a diventare cittadino del mondo, si animano dello spirito di servizio tipico del volontario".

    AAVV, Affido forte e adozione mite: culture in trasformazione, Angeli, 2007
    Descrizione. Questo volume intende mettere in evidenza le qualità che caratterizzano molte famiglie affidatarie: prendersi cura dell'affidato, sapersi assumere responsabilità, dimostrare disponibilità, esprimere solidarietà, possedere equilibrio nel rapporto di coppia, saper coinvolgere senza imporre e investire in educazione del bambino. Ma intende anche fare luce sugli aspetti critici dell'affido, come le difficoltà che emergono dalla presa in carico di situazioni che non si conoscono, la competizione che può nascere con la famiglia d'origine, i problemi che possono sorgere da un investimento affettivo a termine, i possibili litigi con i figli naturali della famiglia affidataria, ed altri ancora.
     
    Cassibba R., Elia L., L'affidamento familiare. Dalla valutazione all'intervento, Carocci, 2007.
    Descrizione. Il volume, analizzando le principali caratteristiche dell'affidamento familiare, le contraddizioni e le problematiche che i soggetti in esso coinvolti si trovano continuamente ad affrontare, intende offrire spunti di riflessione e suggerimenti concreti a quanti operano in tale settore. Dopo aver delineato il percorso di valutazione che precede l'inizio dell'esperienza di affidamento, il volume sottolinea la necessità di accompagnare con interventi mirati il bambino, la sua famiglia e gli affidatari lungo tutto il percorso, al fine di rendere efficace l'esperienza di affidamento e di evitare o ridurre alcuni rischi possibili ad essa associati.
     
    AAVV, Storie in cerchio. Riflessioni sui gruppi di famiglie affidatarie, Angeli, 2007.
    Descrizione. Fin dall'inizio della sua attività, il CAM ha compreso l'esigenza di accompagnare e sostenere le famiglie che affrontano l'avventura dell'affido familiare, individuando nei gruppi di discussione e di confronto tra famiglie affidatarie uno strumento fondamentale per il sostegno al progetto di affido. Ora il CAM avverte l'esigenza di raccogliere in una cornice metodologica le riflessioni dei conduttori di gruppo, nell'intento di colmare una lacuna informativa presente in questo particolare settore e di offrire agli operatori dell'affido stimoli, suggestioni e indicazioni attinti dalla sua pluriennale esperienza. Psicologi professionisti, provenienti da scuole di pensiero diverse, si trovano qui in perfetta sintonia sia nel sottolineare la centralità della esperienza di gruppo per le famiglie che vivono in prima persona la dimensione dell'affido, sia nel comunicare a colleghi e operatori sociali l'interesse e l'entusiasmo per la ricchezza di una esperienza professionale che li vede parte integrante del "cerchio" delle famiglie affidatarie.
     
    Arnosti C., Milano F., Affido senza frontiere. L'affido familiare dell'adolescente straniero non accompagnato, Angeli, 2006.
    Descrizione. Coniugando riflessione teorica ed esperienza professionale il testo illustra e approfondisce le modalità attraverso cui l'affido familiare può facilitare processi di evoluzione personale e di integrazione sociale rispettosi delle differenze culturali ed individuali. L'approccio proposto si fonda sullo schema teorico-clinico della Concezione Operativa di Gruppo, collocato al centro di un sistema di conoscenze che fanno riferimento alla psicoanalisi, alla psicologia sociale, all'etnopsichiatria e all'antropologia culturale. Si rivolge sia a studenti in formazione sia a psicologi, assistenti sociali, educatori, coordinatori e responsabili dei servizi, per i quali può costituire un'occasione di approfondimento e sistematizzazione.
     
    Tomisich M., Risorsa famiglia. Nuove modalità di intervento per l'infanzia a rischio, Carocci, 2006.
    Descrizione. La chiusura degli istituti per minori, prevista per il 2006, rappresenta sicuramente un momento di emergenza legislativa. Occorrerà cioè individuare i luoghi e i contesti che li sostituiscano e che diano la possibilità di una crescita non "a rischio". Prendendo le mosse da un esame della legislazione nella cura dell'infanzia, il libro vuole spiegare come le famiglie che si aprono all'accoglienza (adozione, affido, eccetera) possano diventare una risorsa preziosa. Il libro presenta esperienze e metodi dilavoro, con indicazioni di procedure, efficacia, strumenti di valutazione degli outcome di progetto.

 

  

Libri: bibliografia generale.

 

Sono di seguito riportate le pubblicazioni che hanno elementi di significatività nel campo dell'accoglienza di minori e nel campo della genitorialità.

  • Abbrescia A., Adozioni: Italia-Russia, tempi più rapidi per famiglie. Nota Ansa, del 17-04-2009.
  • Aglietti M.C., Cavalli S. (2003), Desiderare un figlio, adottare un bambino, Armando, Roma.
  • Albanese O. (2008), Competenza emotiva tra psicologia ed educazione, Angeli, Milano.
  • Albano R., Marzano M. (2005), L'organizzazione del servizio sociale, Angeli, Milano.
  • Alberoni, F., Veca, S. (1988), L'altruismo e la morale. Garzanti, Milano.
  • Alte L. (2006), Culla di parole. Come accogliere gli inizi difficili della vita, Bollati Boringhieri, Torino.
  • Ambrosini M. (2005), Scelte solidali. L'impegno per gli altri in tempi di soggettivismo, Il Mulino, Bologna.
  • Amerio P. (2007), Fondamenti di psicologia sociale, Il Mulino, Bologna.
  • Ammaniti M. (a cura di) (2001), Manuale di psicopatologia dell’infanzia, Cortina, Milano.
  • Anolli L., Legrenzi P. (2001), Psicologia generale, Il Mulino, Bologna.
  • Antonietti A.(1999), Psicologia dell'apprendimento. Processi, strategie e ambienti cognitivi, La Scuola, Brescia.
  • Argentieri, S. (2008), L'ambiguità, Einaudi, Torino.
  • Astrua G. (1995), Manuale completo del capomastro assistente edile, Hoepli, Torino.
  • Axia G., Bonichini S. (a cura di) (2000), La valutazione del bambino: manuale di metodi e strumenti, Carocci, Roma.
  • Bandura A. (1967), Behavioral Psychotherapy, in Scientific American, n. 216, pp.78.86.
  • Barbetta P. (2003), Le radici culturali della diagnosi, Meltemi, Roma.
  • Bastianoni P. (2000), Interazioni in comunità. Vita quotidiana e interventi educativi, Carocci, Roma.
  • Bayertz, K., Baurmann, M. (2002), L'interesse e il dono. Questioni di solidarietà, Edizioni di Comunità, Torino.
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