dicembre 2011

sabato, 31 dicembre 2011

mercoledì, 28 dicembre 2011

martedì, 27 dicembre 2011

lunedì, 26 dicembre 2011

Le quattro tipologie di incontri avevano bersagli differenti, sono state condotte in modo differente. Si può dire che globalmente quelle che sono sembrate più efficaci sono state la prima per l'impatto generalizzato e per il poter raggiungere un gran numero di persone e la quarta che ha però determinato un impegno notevole da parte delle associazioni. La seconda ha avuto il merito di determinare più che una sensibilizzazione nel pubblico una sensibilizzazione negli amministratori locali che spesso sono piuttosto a digiuno della materia.

Per giungere ad un numero di famiglie sufficienti al bisogno (che è in aumento), è necessario favorire la crescita della solidarietà sociale mediante interventi sia legislativi e sia di comportamento sociale. Non meno importanti sono anche le proposizioni di aiuto sociale fatto con risorse umane (i servizi) e risorse economiche (l'aiuto materiale alle famiglie). Si deve di far uscire l'accoglienza da un'aura di volontariato “missionario” in cui si deve riconoscere forzatamente il solo segno del martirio e della sofferenza. Allo stesso tempo si deve anche fare attenzione alle derive di altro segno in cui l'accoglienza diviene una occupazione per chi è senza lavoro e senza una vera disponibilità d'animo vocativa. E' dunque necessario formare le famiglie che si presentano spontaneamente e formare con loro una rete tra le famiglie del territorio in modo che famiglie già sensibili, ma non ancora attive possano rivolgersi verso questa forma di solidarietà sociale. Infine, è necessario formare sul territorio un percorso di consapevolezza in modo che le famiglie possano divenire da indifferenti a sensibilizzate.

La comunicazione pubblica sociale si distingue da quella istituzionale soprattutto per i determinanti dell'azione volontaria e disinteressata. Si fonda sulle relazioni e sull'essere parte della produzione di socialità. Questo rende i portatori di messaggi fortemente distinguibili. Inoltre, ben differenti sono gli interessi collettivi perseguiti in particolare per il realizzarsi sostanzialmente per la creazione di beni immateriali come quelli relazionali. Il problema che il servizio deve affrontare sul piano gestionale è di fatto complesso perché richiede competenze che solo in parte il servizio ha e che difficilmente riesce a reperire in quanto gli esperti di marketing sociale sono una parte minuscola rispetto a quelli del marketing commerciale. Inoltre, questa azione sul territorio è di solito costosa e richiede tempo tra intervento e risposta da parte delle famiglie. Di solito, purtroppo, finisce con divenire un intervento poco strutturato e poco coinvolgente in sale semivuote con grande frustrazione da parte dei operatori e degli amministratori pubblici. Il fatto è che la strategia di coinvolgimento è palesemente sbagliata soprattutto se svolta dagli stessi operatori. Il loro linguaggio e il loro porre il problema è solitamente inadatto ad una comunicazione che deve rispondere a domande inconsce e il pubblico è poco attratto se non è personalmente coinvolto.

venerdì, 23 dicembre 2011

Arezzo, 22 dicembre 2011. - (Adnkronos) - I bambini che nasceranno nel territorio aretino avranno la cittadinanza onoraria ideale della provincia di Arezzo. Lo ha deciso il Consiglio provinciale approvando una mozione della Giunta, presentata dal presidente Roberto Vasai.
''Quello che vi proponiamo oggi - ha esordito Vasai - è un atto altamente simbolico che non vuole però essere demagogia. La cittadinanza onoraria ideale e' stata istituita qualche anno fa ed il primo a cui fu concessa fu il fondatore di Emmaus, l'Abbe' Pierre. L'iniziativa si concretizzerà in un albo che costituiremo, e vorremmo che i primi cento che ne faranno parte siano ospiti della Sala dei Grandi per ricevere una pergamena che attesti questa concessione di cittadinanza''. 

giovedì, 22 dicembre 2011

mercoledì, 21 dicembre 2011

Il fatto 1. Da "Il Levante online" di Lunedì 19 Dicembre 2011 di Tania Cioce. Scoperto con 60 dosi di eroina e 40 di cocaina il 15enne arrestato venerdì nel tardo pomeriggio a Scampia. Non è il primo e di certo non sarà l'ultimo baby spacciatore che, nella tristezza delle cose, forse sarà fiero di esser stato definito da alcuni un piccolo gestore di un droga-shop. I “muschilli” sono giovani che scelgono di seguire un codice d'onore, che seguono solo la regola del più forte e della sopraffazione, dove il boss è un uomo da cui prendere esempio. Una triste ma vera realtà di cui non si conosce ancora la fine, un mondo privo di scrupoli e di infanzia che recluta spacciatori ancora bambini. E infatti si tratta di veri e propri bambini che appartengono “all'esercito del male” una realtà macroscopica che solo chi conosce Napoli può comprendere, secondo quanto scrivono sul suo sito la Commissione Parlamentare Antimafia: non esistono statistiche che ci indicano il numero dei bambini che fanno da palo all'ingresso dello spaccio, oppure che accompagnano gli adulti a riscuotere il pizzo dai negozianti al centro storico, o che vengono addestrati a scippi e rapine. Non conosciamo questi dati, eppure tutto questo esiste.

domenica, 18 dicembre 2011

sabato, 17 dicembre 2011

venerdì, 16 dicembre 2011

Ieri sera alla riunione del gruppo di mutuo aiuto delle famiglie affidatarie è stato citato il valore del dono per i bambini accolti. Ogni famiglia ha espresso il significato che attribuiva a questo atto e le attese che si potevano generare nel compierlo. Una discussione che meritava molto tempo e un approfondimento specifico che senz'altro riprenderemo in seguito.
Tornato a casa mi è venuto alla mente a proposito del significato del dono un bel libro di Roberto Mancini "La logica del dono. Meditazioni sulla società che credeva d’essere un mercato" , Messaggero 2011.

mercoledì, 14 dicembre 2011

domenica, 11 dicembre 2011

giovedì, 08 dicembre 2011

mercoledì, 07 dicembre 2011

martedì, 06 dicembre 2011

Il fatto. Torino, 6 dicembre 2011. (Adnkronos) - La violenza sui minori: come vederla, riconoscerla e porvi rimedio e' l'argomento del convegno ''Io ti vedo. Infanzia abusata e maltrattata'' in programma oggi e domani al Sermig di Torino.

lunedì, 05 dicembre 2011

sabato, 03 dicembre 2011