in Europa si fa così

chi siamoaffidoattivita'esperienze

 

definizione

motivazione

adozione/affido

come si fa

a Ferrara

in Europa

leggi e norme

in libreria

in rete

 

 
Home>affido>altrove


L'affido in Europa.

 

Alcuni esempi sulle diverse modalità di tipologia degli affido in Europa. 

Il problema dei minori deprivati e non tutelati e della soluzione ai loro problemi riguarda tutti i Paesi. Emerge il fatto che le dinamiche dell'affido sono un po' ovunque le stesse: dalla necessità di ricorrere a questo tipo di strumento per garantire al minore un luogo familiare in grado di farlo crescere in maniera equilibrata, alla provenienza da famiglie in difficoltà, alla tipologia di intervento (servizi sociali o tribunale). Sono piuttosto le modalità di risposta, soprattutto in questi ultimi anni, ad offrire diverse soluzioni.

Nel confronto con la realtà italiana, saltano all'occhio le differenze. In Francia si ha per esempio il mantenimento della potestà genitoriale sul minore in affido. E con Germania, Francia e Gran Bretagna l'altra differenza è la remunerazione delle famiglie affidatarie, a volte come vero e proprio stipendio, altre volte come indennizzo. Rilevante anche in Europa il ruolo delle associazioni in collaborazioni con organismi pubblici, nazionali o locali che siano.

  • Germania. Anche in Germania la scelta di favorire la permanenza dei ragazzi nella famiglia naturale è prevalente ma, nonostante questo, sono 45 mila i bambini tedeschi che vivono in famiglie affidatarie. Un grosso sforzo viene fatto per aiutare la famiglia d'origine a modificare le condizioni che impediscono le capacità genitoriali. Quando proprio non si può fare nulla, i bambini possono essere collocati presso le famiglie affidatarie. Il rovescio della medaglia è però che a volte il bambino viene lasciato troppo a lungo in una situazione traumatica che rende più difficile il percorso all'interno della famiglia affidataria. Nella gestione di questo istituto, è da notare che la Germania divide in tre livelli i nuclei affidatari: quelli normali, quelli per bambini con problemi di handicap e le famiglie affidatarie professionali contemplate dalla legge.
  • Svizzera. Nella vicina Svizzera l'attenzione a questo istituto è così forte, che si lavora anche sui figli delle coppie affidatarie. E lì, nel Canton Ticino, l'Associazione ticinese famiglie affidatarie - Afta con base a Lugano, nell'ultimo anno ha sperimentato dei gruppi d'ascolto per i figli degli affidatari. «Hanno un ruolo fondamentale, sia in termini di gioia sia di sofferenze», ha ricordato Cristina Torti Monti, assistente sociale dell'associazione. In uno dei tanti incontri della serie, è arrivato, da una ragazza quindicenne, una testimonianza importante su cosa sia l'affido: «Ho sicuramente imparato a conoscere meglio me e la mia famiglia», ha scritto nel questionario conclusivo, « ma l'affido non è semplice e… solo l'amore non basta».
  • Francia. Nel sistema francese sono presenti le “assistenti materne”. Si tratta di una figura professionale equiparata a quella di un dipendente pubblico e regolarmente stipendiata. Tra le forme di affido vi è quella diurna (paragonabile a dei micronidi elastici) e quella permanente. I mariti delle assistenti non hanno un vero e proprio ruolo giuridico, ma a loro viene chiesto di sostenere le mogli nel loro compito e di rappresentare la figura paterna di riferimento per il minore e, soprattutto, di garantire l'equilibrio tra i componenti della famiglia, armonizzando il più possibile i rapporti tra i figli naturali e i minori in affido. L'associazione “Jean Cotxet” a Parigi sta sperimentando una nuova formula di accoglienza degli adolescenti in difficoltà, ma anche di giovani maggiorenni, si tratta del “Servizio affidi familiari 93”. Qui l'adolescente viene accolto in una famiglia “logeuse” (ospitante) che mette a disposizione una stanza, mentre il giovane viene seguito da un educatore. Si tratta di un tipo di accoglienza che si è rivelata particolarmente adatta a giovani provenienti dalla minoranza maghrebina. Ora si aspetta a breve una legge che regolarizzi questa sperimentazione.
  • Gran Bretagna. Nel sistema inglese, accanto all'affido a tempo pieno, una delle esperienze particolari inglesi, portata avanti nella Contea di Somerset è l'affido “a intervalli” che consiste in brevi periodi di affidamento, programmati e ripetuti presso la stessa famiglia affidataria, per garantire ai minori da una parte la continuità e dall'altra la permanenza il più a lungo possibile nella famiglia di origine. Il compito può essere svolto sia da coppie sia da single. In genere vengono presi in considerazione anche i vicini di casa o gli amici. La formazione è obbligatoria e prevede la partecipazione a gruppi di formazione che utilizzano tecniche di role playing (simulazioni) e la presenza dei genitori naturali, in modo da rendere il più possibile non traumatica l'esperienza.

 

[Precedente][Cartella superiore][Successivo]

 


Copyright(c) 2004 Dammi la mano-Onlus. Tutti i diritti riservati.