|
Proposta
di un regolamento di comportamento negli affidi.
E'
stato proposto dall'associazione ai servizi psico-sociali
la stesusa di un regolamento di comportamento nella
gestione degli affidi. Il regolamento vuole contribuire
ad un ottimale rapporto situazionale e comportamentale
tra gli attori coinvolti nel processo di affido nella
realtà ferrarese.
Lo
abbiamo intitolato "di comportamento" dato
che non coinvolge direttamente l'aspetto normativo né
l'aspetto professionale degli operatori (nel senso che
non entra nel merito delle leggi e delle competenze
degli operatori), ma vuole determinare la consapevolezza
del confronto e della valutazione reciproca di revisione
gestionale e comportamentale.
Questo
documento comune vuole divenire il "campo
da arare" della condivisione di esperienze umane
e professionali, dove le persone coinvolte (dal minore
alla famiglia affidataria, all'operatore) devono consapevolmente
raggiungere la percezione e la condivisione dei successi
e dei propri limiti.
La
consapevolezza di questo processo, come è ovvio, deve
essere maggiormente percepito dai soggetti "forti"
quali gli operatori e, in secondo luogo, dalle famiglie
affidatarie. L'affido, più volte è stato osservato,
non può essere una via ad unica direzione, né in un
processo che cada dall'alto di un operatore onnipotente,
né può svilupparsi a base di una motivazione narcisitica
nella famiglia affidataria.
Noi
riteniamo che la stessa stesura del regolamento attraverso
le sue fasi di ideazione, concertazione e sviluppo determini
il reciproco adeguamento ad un patto di intesa comportamentale
che per noi vale molto più di un editto impositivo o
di un dettame teorico da parte di chi non vive la difficoltà
quotidiana del lavoro sull'affido.
Il
Regolamento proposto non potrà, tuttavia, esimersi da
prendere spunto da definizioni di massima, dalla normativa
e dalla analisi di diritti e doveri, ma questi non devono
essere intesi come punti di rivendicazione, ma
come spunto di aperta discussione per rimuovere le difficoltà
che professionalità ed esperienza hanno, peraltro, già
evidenziato nel cammino svolto con gli affidi nella
realtà ferrarese.
La
prima bozza di questo documento è al vaglio della Regione Emilia Romagna.
|